JAMS

Disturbi olfattivi e distress psicologico nei pazienti con sclerosi multipla: correlazioni ed impatto sulla qualità di vita olfattiva.

JAMS AUDISTIONS 2022
Autori:
Spiezia Antonio Luca
Affiliazioni:
Multiple Sclerosis Clinical Care and Research Centre, Department of Neuroscience, Reproductive Sciences and Odontostomatology, Federico II University of Naples, Naples, Italy

Background: I pazienti con sclerosi multipla (SM) spesso sperimentano disturbi olfattivi (DO) con una prevalenza dal 20% al 45%. Nei pazienti SM con DO sono state individuate correlazioni con numerosi outcome psicologici, quali la fatica cognitiva e la depressione maggiore. Tali correlazioni indicano che le disfunzioni olfattive possano essere considerate una misura indiretta della severità della SM. In letteratura manca tuttavia uno studio che indaghi l’associazione fra DO e distress psicologico nei pazienti con SM, con il conseguente peggioramento della qualità della vita.

Obiettivi: Valutare l’associazione tra DO, distress psicologico e QoL olfattiva nei pazienti con SM. Valutare la correlazione tra DO, ansia, depressione, fatica, paura e disfunzione autonomica.

Metodi: Studio caso-controllo, prospettico, non interventistico che includa pazienti SM maggiorenni con o senza DO, escludendo pazienti con comorbidità organiche o psichiatriche severe. La funzione olfattoria sarà valutata con test Sniffin’ Stick, mentre i parametri cognitivi, psicologici e autonomici verranno valutati rispettivamente mediante Symbol Digit Modalities Test, K-10 psychological distress scale, Assessment of self-reported olfactory functioning and OD-related QoL, Beck Depression Inventory Scale, Fobia questionnaire e SCOPA-AUT questionnaire.

Risultati attesi: l’ipotesi da verificare è che i DO abbiano un impatto negativo sulla QoL olfattiva dei pazienti con SM, che si associno ad alti livelli di distress psicologico, a un maggiore severità di sintomi depressivi, fatica, ansia, paura e disfunzione autonomica.

Impatto scientifico: l’eventuale evidenza che i DO si associno a disturbi neuropsicologici potrebbe condurre all’introduzione di nuovi parametri di monitoraggio della disabilità a lungo termine della SM, oltre che a nuovi endpoint di efficacia nei trial clinici.